|
10 - 11 Ottobre 2009
Son of a Beach Raid M6 Colico

Cronaca di Gio
Xanthius accettò la sfida degli dei. Gli dei
gli diedero un percorso da compiere che lo
avrebbe portato a un favoloso tesoro, ma,
per poterlo raggiungere, lungo il percorso
avrebbe dovuto superare una serie di 7 prove
molto impegnative: dopo ogni prova superata
il tratto di sentiero che seguiva lo avrebbe
portato ad un’altra prova, ma se ne avesse
fallito anche solo una, non avrebbe avuto
scampo…
Un vero raid avventura mitologico!!
Nonché l’ispirazione per come avremmo
voluto organizzare il nostro raid nel 2009.
Eh già…. purtroppo però le nostre capacità e
i nostri mezzi sono molto più limitati di
quelli degli dei dell’Olimpo, e così le 7
prove di Xanthius, opportunamente ridotte a
5, sono rimaste virtuali, ma sono comunque
risultate determinanti per definire la
classifica finale.
Le previsioni meteo non erano buone, ma il
cielo nuvoloso del mattino si trasforma in
una bella giornata di sole, anche se
l’evoluzione rimane un po’ incerta. Proprio
per questa incertezza meteo, la prova di
oggi viene limitata al percorso in mountain
bike, togliendo il run and bike inizialmente
previsto.
La gara è a squadre di 2 concorrenti, sia
maschile che femminile o mista.
Alle 14,00 prende il via la prima coppia,
seguita dalle altre ad intervalli di 3
minuti: 20 lanterne da trovare li aspettano
lungo un percorso collinare molto variato e
con qualche sorpresa lungo la strada. Come
raggiungere, per esempio, la lanterna 18 che
si trova su un isolotto in mezzo all’Adda?
Sono solo 50 metri ma la temperatura
dell’acqua del fiume è proibitiva,
soprattutto considerando che poi
bisognerebbe riprendere bagnati il percorso
in bici!
Ma non siamo stati così sadici… in mezzo ai
cespugli lì vicino, ho portato 2 tube, quei
gonfiabili che normalmente vengono trainati
con le barche: basta buttarcisi sopra e
remare con le mani fino all’isolotto… come
d’altronde ho fatto anch’io per posizionare
la lanterna!!
Le lanterne sono messe in modo tale da
suggerire un certo percorso, ma in realtà
non c’è obbligo di seguire la sequenza
segnata sulle cartine, per cui ogni squadra
si sceglie il percorso che ritiene migliore,
anche gettandosi in mezzo ai cespugli di
rovi, pur di trovare delle scorciatoie.
La bravura di Jonny Malacarne come
orientista ha avuto il suo peso e così anche
un debuttante come il suo compagno Roby
Faretra si può permettere di essere in testa
alla classifica provvisoria.
Classifica dopo la prima giornata:
-
Skode-go (Malacarne-Faretra)
1h 45’46”
-
Iacopont (Ponteri-Soldaini)
2h 03’10”
-
Piacenza Triathlon Vivo (Bettini-Consolandi)
2h 03’42”
I primi tre sono molto vicini e hanno
raggiunto tutte le lanterne; le altre
squadre seguono distanziate.
Il briefing è previsto alle 8.30, quindi
alla mattina sveglia presto per noi
organizzatori, alle 6.30, per preparare le
boe per la parte in Stand-Up Paddle… beh,
poco male, perchè la sera prima eravamo
andati a dormire alla 1.30 per finire di
mettere le lanterne della domenica!
Ma cosa accidente è questo stand-up paddle?
Semplicemente una tavola da surf con un buon
volume che si utilizza con la pagaia remando
in piedi.
Prima di dare il via alle prove fisiche,
però, ci sono le prove del mitico Xanthius:
40 minuti per rispondere ai 5 quesiti,
ognuno dei quali se risolto darà alla
squadra un bonus di 5 minuti. Alla fine,
visto l’equilibrio tra le prime tre squadre,
saranno proprio i bonus di questa prova a
determinare la classifica.
Anche oggi le squadre partono a distanza di
3’ una dall’altra, ma con ordine inverso a
quello di sabato. Alle 10,30 parte la prima
squadra con il SUP, è una prova a staffetta
con due boe a circa 500 m. dalla partenza:
il primo concorrente deve aggirare la prima
boa, sulla quale troverà un’informazione che
dovrà passare al suo compagno il quale dovrà
raggiungere la 2° boa e leggere un dato
collegato a quanto gli ha detto il compagno.
Le due risposte, se riportate correttamente
daranno un bonus di 5’ ciascuna.
E’ obbligatorio fare il percorso stando in
piedi sulla tavola; anche se praticamente
alla prima esperienza, tutti se la cavano
bene e soltanto 2 concorrenti, a causa anche
di un vento piuttosto teso che causa un
notevole scarroccio laterale, compiono il
percorso in ginocchio, incorrendo di
conseguenza in una penalità di 30’.
Terminata la prova di SUP ogni squadra
prende direttamente la canoa per andare alla
ricerca delle lanterne di oggi, senza
interruzione del tempo.
Il programma odierno è:
canoa-trekking-canoa-trekking, su e giù per
i due Montecchi a sud di Colico, e infine
ritorno in canoa all’arrivo.
I Montecchi sono 4 colline moreniche
caratteristiche del territorio di Colico.
Quest’anno sono state la zona di svolgimento
di tutto il raid, volendo mantenere i
partecipanti in un’area più contenuta e
vicina alla sede di gara: il primo giorno su
Montecchio nord e Montecchio di Fuentes in
mountain bike, il 2° giorno su Montecchio
sud e Montecchio di Piona in canoa e di
corsa.
Anche oggi c’è molto equilibrio tra le prime
3 squadre, che, pur scegliendo strade
diverse, raggiungono tutte le 13 lanterne
della giornata e terminano il percorso in
tempi molto vicini, cosicché alla fine
saranno i bonus delle prove di logica a
determinare la squadra vincitrice.
Classifica tempo impiegato 2° giornata:
-
Iacopont 4h
28’ 19”
-
Piacenza Triathlon Vivo
4h 30’ 50”
-
Skode-go 4h
42’ 18”
Il percorso totale è stato di circa 45 km.
così suddivisi
-
Mountain
bike
18 km
-
Stand Up
Paddle 1 km
-
Canoa
15 km
-
Trekking
11 km
Con un dislivello positivo di circa 480 m.
Classifica finale, compresi eventuali
abbuoni e/o penalità
|
|
SQUADRA |
COMPONENTI |
TEMPO
TOT. |
|
1 |
Piacenza Triathlon vivo |
Stefano Bettini |
Marco
Consolandi |
5h
59’ 32” |
|
2 |
Skodeg-o |
Jonni
Malacarne |
Roberto Faretra |
6h
03’ 04” |
|
3 |
Iacopont |
Marco
Ponteri |
Iacopo Soldaini |
6h
05’ 29” |
|
4 |
PorkOne |
Marcello Parmigiani |
Cristiano Leccesi |
7h
59’ 04” |
|
5 |
Lost |
Tommy
Bigiolli |
Cesare Schiaffino |
9h
23’ 30” |
|
6 |
Monelli Vagabondi |
Alessandro Romano |
Barbara Bocchi |
9h
50’ 32” |
|
7 |
Rin
Tin Team |
Andrea Fusetti |
Daniele Iogna |
15h
25’ 16” |
|
8 |
I
disperati |
Stefano Fochi |
Edoardo Fochi |
17h
11’ 33” |
|